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Le Volte Dell'ornellaia 2017 - Tenute Dell'ornellaia

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iva inclusa
Categoria: Vino rosso
Provenienza: Toscana
Annata: 2017
Formato: 750 ml
Denominazione: IGT
Vitigni: Cabernet Sauvignon 10%, Merlot 40%, Sangiovese 50%
Alcol: 13,5 % vol.
Temperatura di servizio: 15/18 °C
Aroma: N.D.
Abbinamenti: N.D.

Le Volte dell’Ornellaia unisce un’espressione mediterranea di generosità a struttura e complessità, rispecchiando la filosofia di Ornellaia. Le Volte dell’Ornellaia è un vino pregiato per coloro che amano il vino in maniera spontanea, senza bisogno di cerimonie. Il vino si rivela al naso di bella complessità aromatica, ampiamente fruttato, con delicate note floreali e speziate. In bocca colpisce la trama tannica composta e levigata, che si conclude in un finale croccante e vivace.

Tenute Dell'ornellaia

Famiglia patrizia già attiva nel commercio nel 1302, gli Antinori furono protagonisti nella fiorente attività economica della città tra il 1336 e il 1340. E già a partire dal 1385, Giovanni di Pietro Antinori entrò nella compagnia dell'Arte dei Vinattieri. La stessa attività che i suoi eredi hanno proseguito secolo dopo secolo, arrivando fino al giorno d'oggi. Decima azienda familiare più antica del mondo, sono 26 generazioni che qui si fa vino, nel rispetto di una tradizione che si perde ai tempi di Leonardo da Vinci ma con l'attenzione indispensabile a presentare prodotti di altissima qualità anche al consumatore d'oggi. "Le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo", ama dire il Marchese Piero. E per questo le tradizionali tenute in Toscana e Umbria hanno accolto nei secoli e decenni uve autoctone e internazionali, coltivazioni e fermentazioni sempre nuove e coerenti con una tradizione già apprezzata da Caterina e Cosimo III de' Medici. "La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l'artistico ed il letterario", spiega Piero Antinori. Facendo un ideale occhiolino a quel Leonardo che più di cinquecento anni fa raccontava al mondo la sua felicità nel bere l'ottimo vino di casa sua.