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Bleue Barrique 2019 Cl.37,5 - Chimay

Prezzo originale €15,00 - Prezzo originale €15,00
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Categoria: Belgian Dark Strong Ale
Provenienza: Belgio
Formato: 375 ml
Gradazione: 10,5 % vol.
Colore: Bruna
Aroma: Prugne, tabacco, whisky
Gusto: Caffe, caramello, Dolce

Non filtrata né pastorizzata come ogni birra Chimay, la Grande Réserve Barrique ha una lunga vita prima di uscire dall'Abbazia e arrivare sulla vostra tavola. Viene infatti rifermentata all'interno di barriques, ossia piccole botti realizzate con diverse tipologie di legno. Questo periodo di riposo dà corpo e carattere a questa birra davvero unica, ospitata in barili già utilizzati per lo stoccaggio di pregiati alcolici come Cognac, Rhum agricolo e Whisky. Il risultato è una birra corposa e avvolgente, da consumarsi fredda ma non troppo (10-12 °C è la sua temperatura ideale) e che va saputa aspettare. Rifermentata in bottiglia, dal grande carattere che le arriva dalla sua lunga storia, saprà sorprendervi sin dal primo sorso. Fondamentale versarla nel calice inclinato a 45° gradi, e da raddrizzare lentamente dalla metà in poi. Questo è il modo giusto per godersi un'esperienza sensoriale senza precedenti. Come una notte insieme, davanti al camino crepitante, dopo una lunga giornata di lavoro. E in cui la lunga attesa accende il fuoco di una passione pronta a esplodere all’improvviso, e che non potrete dimenticare.

Chimay

Tradizione secolare e birra. Due concetti che, quando vengono abbinati, non possono che evocare un luogo molto specifico in una terra altrettanto circoscritta: le Abbazie in Belgio. Queste birre, frutto di un lavoro così rigoroso e certosino, sono nate nel 1664. Fu quello l'anno in cui l'abate di La Trappe stabilì un nuovo codice di comportamento per i suoi monaci, con regole ancora più severe da rispettare all'interno dell'abbazia. Nacque quindi l'ordine dei Monaci Cistercensi della Stretta Osservanza, anche detti trappisti. Tra le norme introdotte in quel fatidico 1664 spicca l'obbligo di bere solo acqua, con i monaci che iniziarono a produrre birra con i prodotti da loro stessi coltivati a fini di sostentamento. Da un selvaggio altopiano a un riferimento per la comunità. Lo stesso avvenne a partire dal 1850 sull'altopiano selvaggio di Scourmont, dove un piccolo gruppo di rigidissimi monaci occupò l'Abbazia di Notre-Dame su ordine del Principe di Chimay. Qui, in una radura nella foresta delle Ardenne a pochi passi dal confine con la Francia, la solitudine monacale si accompagnava alla preghiera e al lavoro. Lavoro da cui è nata una delle birre trappiste oggi più famose e amate al mondo. I monaci si integrarono alla perfezione con la cittadinanza, tanto da sviluppare attività economiche che permisero a tanti di trovare un nuovo lavoro. Trappisti nel terzo millennio: un equilibrio che resiste e rinasce.