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Barbariccia 2013 - Castello Degli Angeli

Prezzo originale €20,00 - Prezzo originale €20,00
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Prezzo scontato €20,00
iva inclusa
Categoria: Vino rosso
Provenienza: Lombardia
Annata: 2013
Formato: 750 ml
Denominazione: DOC
Vitigni: Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 40%
Alcol:14,5 % vol.
Temperatura di servizio: 18 °C
Aroma: Profumo con note di frutti di bosco, vaniglia e spezie
Abbinamenti: Carni rosse, formaggi stagionati

Vino rosso corposo e intenso che nasce da uve fermentate in tanneaux aperti e lasciate affinare per 36 mesi in barriques di rovere francese, successivamente in acciaio e quindi in bottiglia dove riposa 12 mesi. Un rosso dal bouquet ricco e complesso dove i frutti rossi maturi si alternano a vaniglia e spezie, con un sorso di grande progressione e un finale suadente. Il vino non viene chiarificato né filtrato, questa scelta, volta al massimo rispetto della qualità del vino, può portare alla formazione di un leggero sedimento in bottiglia.

Castello Degli Angeli

In Lombardia, nel borgo di Carobbio degli Angeli sorge il colle di Santo Stefano che dal 1996 accoglie i vigneti dell’azienda vitivinicola. Nata per passione oggi è una delle più piccole aziende italiane affermatasi in concorsi nazionali e internazionali con distribuzione quasi totalmente all'estero. Due ettari di vigneto incorniciano il colle di Santo Stefano le cui caratteristiche, associate a potature drastiche e vendemmia verde, anticipano la qualità che in cantina enologi geniali, prima Rainer Zierock ora Fabio Bigolin trasformano in un’aristocratica espressione d’arte enoica. I principi fondanti e il futuro dell'azienda si allontanano dalla più industriale e commerciale produzione vitivinicola italiana. I vigneti di Castello degli Angeli sono una collezione ampelografica e la filiera di coltivazione e produzione sono totalmente artigianale dove il lavoro dell’uomo ha un valore impagabile e non potrà mai essere sostituito da automazioni. La sua più grande intuizione fu quella di anticipare l’approccio ambientalista alla viticoltura, attraverso la formulazione del Pentagono. Propose una visione olistica della produzione di vino mediante uno schema che richiamava, oltre agli elementi fondamentali del terroir (clima, suolo, vitigno) soprattutto l’uomo, depositario di cultura, tradizione ed etica, senza questi elementi sarebbe solo un’attività economica senza lo spirito delle origini.