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Champagne Rose’ – Ruinart

75,00

Il colore è di un rosa granato delicato dai riflessi leggermente aranciati. L’effervescenza è vivace e leggera, con un perlage persistente.Al naso si presenta fresco e delicato con profumi di frutti esotici (guava, litchi) e di piccoli frutti rossi (lampone, ciliegia, fragolina di bosco). Le note di rosa e di melagrano completano il suo profilo aromatico complesso e intenso.

ASSEMBLAGGIO:La sua tipicità è spiegata dall’equilibrio unico dell’assemblaggio di Chardonnay, vitigno simbolo della Maison, e del Pinot Noir vinificato in rosso. La freschezza dello Chardonnay viene fortificata dalla pienezza del Pinot Noir.

45% di Chardonnay provenienti dalla Côte des Blancs e dalla Montagne de Reims, 55% di Pinot Noir provenienti dalla Montagne de Reims e dalla vallée de la Marne, di cui il 18-19% vinificato in rosso. Quota dal 20 al 25% di vini di riserva delle due annate precedenti.

Ruinart

 

Lo Champagne nasce da qui

 

Chi pensa a Champagne pensa a un brindisi, al lusso, alla festa. Ma chi produce Champagne pensa alla Maison Ruinart, la più antica Maison du Champagne. La sua storia è lunga quasi 300 anni e ha inizio nel 1680, anno in cui il monaco benedettino Dom Thierry Ruinart viene chiamato presso l’abbazia di Saint-Germain-des-Prés. Qui, a pochi passi da Parigi, Dom Thierry si rivela come un grandissimo studioso del mondo cristiano ma anche come un uomo attento alla vita mondana parigina, ai suoi costumi e alle sue mode. In particolare per quanto riguarda un nuovo vino, già molto ambito tra i giovani aristocratici. Presto il mondo intero lo conoscerà come “Champagne”. Anni dopo, il commerciante di drapperie Nicolas Ruinart decise di dare corpo all’intuizione dello zio monaco e a Reims aprì il primo registro contabile dedicato al “vin de bulles”. Era il 1° settembre 1729: una data che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare festa con una bottiglia di vino.

Il vino nobile di Francia

 

Nicolas prese molto sul serio il suo impegno, prima rilevando la proprietà di antiche cave di gesso scavate sotto la città di Reims e risalenti all’epoca gallo-romana, quindi effettuando la prima spedizione di champagne rosé. Il retaggio della casata fu portato avanti dai suoi eredi, presto insigniti di titolo nobiliare e che generazione dopo generazione hanno visto susseguirsi Chef de Maison di grande talento, il cui obiettivo è quello di migliorare costantemente il vino studiato da Dom Thierry mantenendone sempre integra la tradizione e il retaggio.

Da un sito Unesco alla tua tavola

 

Le cave che Nicolas Ruinart acquistò nel 1768 sono ancora oggi le cantine in cui riposa lo Champagne più antico e rinomato del mondo. Vere e proprie cattedrali di gesso sotterranee, dal 2015 sono registrate come patrimonio storico Unesco e sono visitabili dal pubblico. Qui potrete respirare anche voi l’atmosfera di intimità silenziosa in cui nascono le bottiglie che berrete poi nel tepore della vostra casa. Un viaggio solenne e secolare, alla scoperta dell’ultimo atto di un processo rigorosissimo, che parte dalla coltura delle pregiate uve Chardonnay della Côte des Blancs, la successiva vendemmia rigorosamente manuale e passa attraverso il certosino assemblaggio dello Chef e la fermentazione a basse temperature, realizzata in modernissimi tini d’acciaio termoregolati.

Champagne Rose’ – Ruinart

75,00

Il colore è di un rosa granato delicato dai riflessi leggermente aranciati. L’effervescenza è vivace e leggera, con un perlage persistente.Al naso si presenta fresco e delicato con profumi di frutti esotici (guava, litchi) e di piccoli frutti rossi (lampone, ciliegia, fragolina di bosco). Le note di rosa e di melagrano completano il suo profilo aromatico complesso e intenso.

ASSEMBLAGGIO:La sua tipicità è spiegata dall’equilibrio unico dell’assemblaggio di Chardonnay, vitigno simbolo della Maison, e del Pinot Noir vinificato in rosso. La freschezza dello Chardonnay viene fortificata dalla pienezza del Pinot Noir.

45% di Chardonnay provenienti dalla Côte des Blancs e dalla Montagne de Reims, 55% di Pinot Noir provenienti dalla Montagne de Reims e dalla vallée de la Marne, di cui il 18-19% vinificato in rosso. Quota dal 20 al 25% di vini di riserva delle due annate precedenti.

Ruinart

 

Lo Champagne nasce da qui

 

Chi pensa a Champagne pensa a un brindisi, al lusso, alla festa. Ma chi produce Champagne pensa alla Maison Ruinart, la più antica Maison du Champagne. La sua storia è lunga quasi 300 anni e ha inizio nel 1680, anno in cui il monaco benedettino Dom Thierry Ruinart viene chiamato presso l’abbazia di Saint-Germain-des-Prés. Qui, a pochi passi da Parigi, Dom Thierry si rivela come un grandissimo studioso del mondo cristiano ma anche come un uomo attento alla vita mondana parigina, ai suoi costumi e alle sue mode. In particolare per quanto riguarda un nuovo vino, già molto ambito tra i giovani aristocratici. Presto il mondo intero lo conoscerà come “Champagne”. Anni dopo, il commerciante di drapperie Nicolas Ruinart decise di dare corpo all’intuizione dello zio monaco e a Reims aprì il primo registro contabile dedicato al “vin de bulles”. Era il 1° settembre 1729: una data che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare festa con una bottiglia di vino.

Il vino nobile di Francia

 

Nicolas prese molto sul serio il suo impegno, prima rilevando la proprietà di antiche cave di gesso scavate sotto la città di Reims e risalenti all’epoca gallo-romana, quindi effettuando la prima spedizione di champagne rosé. Il retaggio della casata fu portato avanti dai suoi eredi, presto insigniti di titolo nobiliare e che generazione dopo generazione hanno visto susseguirsi Chef de Maison di grande talento, il cui obiettivo è quello di migliorare costantemente il vino studiato da Dom Thierry mantenendone sempre integra la tradizione e il retaggio.

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Le cave che Nicolas Ruinart acquistò nel 1768 sono ancora oggi le cantine in cui riposa lo Champagne più antico e rinomato del mondo. Vere e proprie cattedrali di gesso sotterranee, dal 2015 sono registrate come patrimonio storico Unesco e sono visitabili dal pubblico. Qui potrete respirare anche voi l’atmosfera di intimità silenziosa in cui nascono le bottiglie che berrete poi nel tepore della vostra casa. Un viaggio solenne e secolare, alla scoperta dell’ultimo atto di un processo rigorosissimo, che parte dalla coltura delle pregiate uve Chardonnay della Côte des Blancs, la successiva vendemmia rigorosamente manuale e passa attraverso il certosino assemblaggio dello Chef e la fermentazione a basse temperature, realizzata in modernissimi tini d’acciaio termoregolati.

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