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Barbaresco Docg Pajé 2015 – Roagna

130,00

Pajè è particolarmente ricca in marne calcaree, con alto contenuto di calcare attivo.
Esteso su una superficie di 1,83 Ha con suolo e microclima unici, l’anfiteatro del Pajè si apre sulla vallata del fiume Tanaro, che mitiga gli inverni freddi e le estati calde.
È una piccola lingua di terra esposta a Sud Ovest.
Le piante di questo vino hanno un’età compresa tra i 25 e i 50 anni e l’età media supera i 40. Le viti sono esclusivamente di origine massale, con legni ottenuti in potatura da questo stesso vigneto.
Il vigneto viene vendemmiato nel mese di ottobre, a perfetta maturazione fisiologica.
La raccolta è manuale, in piccole cassette.
Prima di essere vinificata l’uva segue 2 selezioni manuali, per controllare la perfetta integrità dei frutti.
La fermentazione avviene esclusivamente in tini di legno grazie ad un pied de cuve di lieviti Indigeni. Si protrae per una decina di giorni, poi viene applicata l’antica tecnica di macerazione della steccatura a cappello sommerso, che dura per circa 2 mesi / 2 mesi e mezzo (60 – 70 giorni).
A questo punto il vino matura in una botte di rovere neutro per circa 5 anni.
La produzione di bottiglie é molto limita, con meno di 10.000 bottiglie per millesimo.
Nell’etichetta si può trovare il numero totale di bottiglie prodotte.

ROAGNA

 
La Cantina Roagna si trova a Barbaresco, nel cuore delle Langhe e produce vini che sono espressione pura e autentica del territorio.
Per raggiungere questo obiettivo, ha scelto di lavorare con viti vecchie, con apparati radicali molto profondi e capaci di donare uve di grande concentrazione aromatica. I terreni sono di origine sedimentaria marina, con stratificazioni di argille calcaree alternate a marne grigio-bluastre e sabbie. L’autenticità di ogni singola e diversa espressione, deriva da minime differenze del sottosuolo. Le vigne non vengono fertilizzate, non vengono utilizzati erbicidi o pesticidi e il suolo è completamente inerbito, così che viene stimolata la biodiversità e gli apparati radicali sono spinti ad andare in profondità. I ceppi presenti nei vigneti derivano da legni di madri-viti della zona, così da mantenere una popolazione di piante eterogenea.

Barbaresco Docg Pajé 2015 – Roagna

130,00

Pajè è particolarmente ricca in marne calcaree, con alto contenuto di calcare attivo.
Esteso su una superficie di 1,83 Ha con suolo e microclima unici, l’anfiteatro del Pajè si apre sulla vallata del fiume Tanaro, che mitiga gli inverni freddi e le estati calde.
È una piccola lingua di terra esposta a Sud Ovest.
Le piante di questo vino hanno un’età compresa tra i 25 e i 50 anni e l’età media supera i 40. Le viti sono esclusivamente di origine massale, con legni ottenuti in potatura da questo stesso vigneto.
Il vigneto viene vendemmiato nel mese di ottobre, a perfetta maturazione fisiologica.
La raccolta è manuale, in piccole cassette.
Prima di essere vinificata l’uva segue 2 selezioni manuali, per controllare la perfetta integrità dei frutti.
La fermentazione avviene esclusivamente in tini di legno grazie ad un pied de cuve di lieviti Indigeni. Si protrae per una decina di giorni, poi viene applicata l’antica tecnica di macerazione della steccatura a cappello sommerso, che dura per circa 2 mesi / 2 mesi e mezzo (60 – 70 giorni).
A questo punto il vino matura in una botte di rovere neutro per circa 5 anni.
La produzione di bottiglie é molto limita, con meno di 10.000 bottiglie per millesimo.
Nell’etichetta si può trovare il numero totale di bottiglie prodotte.

ROAGNA

 
La Cantina Roagna si trova a Barbaresco, nel cuore delle Langhe e produce vini che sono espressione pura e autentica del territorio.
Per raggiungere questo obiettivo, ha scelto di lavorare con viti vecchie, con apparati radicali molto profondi e capaci di donare uve di grande concentrazione aromatica. I terreni sono di origine sedimentaria marina, con stratificazioni di argille calcaree alternate a marne grigio-bluastre e sabbie. L’autenticità di ogni singola e diversa espressione, deriva da minime differenze del sottosuolo. Le vigne non vengono fertilizzate, non vengono utilizzati erbicidi o pesticidi e il suolo è completamente inerbito, così che viene stimolata la biodiversità e gli apparati radicali sono spinti ad andare in profondità. I ceppi presenti nei vigneti derivano da legni di madri-viti della zona, così da mantenere una popolazione di piante eterogenea.

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