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Tonschiefer Qba 2018 – Dönnhoff

24,00

I terreni argillosi in ardesia caratterizzano i pendii intorno al Leistenberg, che offrono condizioni perfette per vini meravigliosamente eleganti. La proverbiale precisione dei vini di Helmut Dönnhoff è ciò che affascina nell’assaporare questi vini pregiati. L’ingresso del figlio Cornelius ha portato in cantina una nuova dinamica, che si esprime in modo sottile nell’annata 2018. Le idee dei due fluiscono davvero nel vino bianco a base di ardesia argillosa, che ha una salda presa minerale e mostra l’influenza della nuova firma. Il Riesling mostra una meravigliosa e profonda nota minerale di pompelmo, mela, ananas, ribes nero ed erbe aromatiche. Frutto cristallino al palato, di nuovo profondamente minerale, pieno di tensione, complesso, espressivo, con profondità e un finale molto lungo. Un grande vino che ti invita a gustare.

DÖNNHOFF

 
Oberhausen sul Nahe è un paese incantato. Eppure è proprio qui che c’è Dönnhoff, la azienda di spicco della viticoltura tedesca moderna.
Il proprietario Helmut Dönnhoff è un uomo slanciato e sportivo, dall’aria risoluta, che sprizza energia, sempre attivo e particolarmente allegro. Sfiora con le dita la montatura elegante dei suoi occhiali e dice subito “la viticoltura deve essere sempre accompagnata dal piacere”. Un piacere puro; del resto alla nostra domanda sul perché abbia restaurato una torre militare ormai inutilizzabile al centro della vigna, Dönnhoff risponde: “Semplicemente per il piacere di farlo”.
Nella sua vigna, Helmut Dönnhoff si muove come un sovrano, cosciente del suo valore ma senza presunzione. E si misura con complesse strategie aziendali per il prossimo mezzo secolo: dal momento che per le sue viti prevede una durata di circa quarant’anni, Dönnhoff ogni anno rinnova 1/40 della superficie totale vitata. Così un vigneto è costituito da un terzo di vitigni vecchissimi (fino a 55 anni), un terzo appena piantati, e un terzo di età differenti. Quanto al gusto dei suoi vini – oltre ai Riesling, produce anche Pinot Bianco e Pinot Grigio, Dönnhoff è convinto che “la dolcezza ha bisogno dell’acidità per ben bilanciare sapore fruttato e aroma”. Anche la varietà geologica dei terreni si sprigiona bene dai vini di Dönnhoff: i terreni di ardesia producono bianchi aristocratici, delicati e slanciati, mentre i vini cresciuti su terreno vulcanico sono più aromatici, ampi, opulenti, bevibili in anticipo rispetto agli altri.
Dönnhoff è pluripremiata da tutti i grandi giornalisti del mondo. I vini sono complessi ma elegantissimi. Helmut Dönnhoff è veramente uno dei più bravi produttori mondiali; non solo bravo ma anche molto umano, è veramente un piacere conoscerlo.

Tonschiefer Qba 2018 – Dönnhoff

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I terreni argillosi in ardesia caratterizzano i pendii intorno al Leistenberg, che offrono condizioni perfette per vini meravigliosamente eleganti. La proverbiale precisione dei vini di Helmut Dönnhoff è ciò che affascina nell’assaporare questi vini pregiati. L’ingresso del figlio Cornelius ha portato in cantina una nuova dinamica, che si esprime in modo sottile nell’annata 2018. Le idee dei due fluiscono davvero nel vino bianco a base di ardesia argillosa, che ha una salda presa minerale e mostra l’influenza della nuova firma. Il Riesling mostra una meravigliosa e profonda nota minerale di pompelmo, mela, ananas, ribes nero ed erbe aromatiche. Frutto cristallino al palato, di nuovo profondamente minerale, pieno di tensione, complesso, espressivo, con profondità e un finale molto lungo. Un grande vino che ti invita a gustare.

DÖNNHOFF

 
Oberhausen sul Nahe è un paese incantato. Eppure è proprio qui che c’è Dönnhoff, la azienda di spicco della viticoltura tedesca moderna.
Il proprietario Helmut Dönnhoff è un uomo slanciato e sportivo, dall’aria risoluta, che sprizza energia, sempre attivo e particolarmente allegro. Sfiora con le dita la montatura elegante dei suoi occhiali e dice subito “la viticoltura deve essere sempre accompagnata dal piacere”. Un piacere puro; del resto alla nostra domanda sul perché abbia restaurato una torre militare ormai inutilizzabile al centro della vigna, Dönnhoff risponde: “Semplicemente per il piacere di farlo”.
Nella sua vigna, Helmut Dönnhoff si muove come un sovrano, cosciente del suo valore ma senza presunzione. E si misura con complesse strategie aziendali per il prossimo mezzo secolo: dal momento che per le sue viti prevede una durata di circa quarant’anni, Dönnhoff ogni anno rinnova 1/40 della superficie totale vitata. Così un vigneto è costituito da un terzo di vitigni vecchissimi (fino a 55 anni), un terzo appena piantati, e un terzo di età differenti. Quanto al gusto dei suoi vini – oltre ai Riesling, produce anche Pinot Bianco e Pinot Grigio, Dönnhoff è convinto che “la dolcezza ha bisogno dell’acidità per ben bilanciare sapore fruttato e aroma”. Anche la varietà geologica dei terreni si sprigiona bene dai vini di Dönnhoff: i terreni di ardesia producono bianchi aristocratici, delicati e slanciati, mentre i vini cresciuti su terreno vulcanico sono più aromatici, ampi, opulenti, bevibili in anticipo rispetto agli altri.
Dönnhoff è pluripremiata da tutti i grandi giornalisti del mondo. I vini sono complessi ma elegantissimi. Helmut Dönnhoff è veramente uno dei più bravi produttori mondiali; non solo bravo ma anche molto umano, è veramente un piacere conoscerlo.

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