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Caratteristiche


pronta consegna
Pronta consegna garantita| si
Categoria
Categoria | Gift pack
formato
Formato | 750 ml
Gradazione
Gradazione | Mix prodotti
Provenienza
Provenienza | Belgio
colore
Colore | Mix prodotti
Aroma
Aroma | Mix prodotti
Gusto
Gusto | Mix prodotti
Giudizio
Giudizio di bevo.it | DA FAR GIRARE LA TESTA

Chimay Grande Reserve Barrique Cofanetto 3 Bottiglie Cl.75 Con 2 Calici – Chimay

89,90

Questo cofanetto Chimay è il massimo che un amante di birre puo’ regalarsi. Parliamo infatti di un prodotto unico, di un livello elevatissimo, Chimay grande reserve barrique. Praticamente la gia’ divina Chimay grande reserve viene fatta rifermentare ed affinare ogni anno in una barriques di diversa tipologia di legno che ha contenuto in precedenza alcolici come cognac, rum, armagnac, whisky..in questo trovate addirittura 3 bottiglie di 3 diverse annate maturate una in botte che ha contenuto whisky, una in botte di quercia e una in botte che ha contenuto armagnac. Queste birre subiscono una tripla fermentazione, la prima nei tini dell’abbazia, la seconda in botte e la terza in bottiglia. Vi consigliamo di assaggiarle!

Chimay

 

La birra d’Abbazia: tradizione e disciplina

 

Tradizione secolare e birra. Due concetti che, quando vengono abbinati, non possono che evocare un luogo molto specifico in una terra altrettanto circoscritta: le Abbazie in Belgio. E, ristringendo ancora il campo, i monasteri che da secoli producono le birre giunte ai giorni nostri secondo canoni rigidissimi. Queste birre, frutto di un lavoro così rigoroso e certosino, sono nate nel 1664. Fu quello l’anno in cui l’abate di La Trappe stabilì un nuovo codice di comportamento per i suoi monaci, con regole ancora più severe da rispettare all’interno dell’abbazia. Nacque quindi l’ordine dei Monaci Cistercensi della Stretta Osservanza, anche detti trappisti. Tra le norme introdotte in quel fatidico 1664 spicca l’obbligo di bere solo acqua, con i monaci che iniziarono a produrre birra con i prodotti da loro stessi coltivati a fini di sostentamento.

Da un selvaggio altopiano a un riferimento per la comunità

 

Lo stesso avvenne a partire dal 1850 sull’altopiano selvaggio di Scourmont, dove un piccolo gruppo di rigidissimi monaci occupò l’Abbazia di Notre-Dame su ordine del Principe di Chimay. Qui, in una radura nella foresta delle Ardenne a pochi passi dal confine con la Francia, la solitudine monacale si accompagnava alla preghiera e al lavoro. Lavoro da cui è nata una delle birre trappiste oggi più famose e amate al mondo. Amatissima peraltro anche nella sua terra d’origine, dato che l’Abbazia di Scourmont ben presto decise di diventare punto di riferimento per la vita locale non solo dal punto di vista spirituale. I monaci si integrarono alla perfezione con la cittadinanza, tanto da sviluppare attività economiche che permisero a tanti di trovare un nuovo lavoro.

Trappisti nel terzo millennio: un equilibrio che resiste e rinasce

 

Il risultato è la Chimay di oggi, primo birrificio trappista per quantità prodotta (circa 180.000 ettolitri) grazie all’aiuto di operai laici, nella vicina Baileux. Il tutto coniugando le moderne tecniche produttive con il rispetto della tradizione monacale. Oltre agli immancabili, piccoli grandi segreti che in una birra trappista non possono mai mancare. Come l’acqua di Chimay, particolarmente morbida, o lo speciale lievito messo a punto da Padre Theodore sin dal 1954. Ecco perché da questo angolo riparato e rigorosissimo di Vallonia parte una birra che tutto il mondo ha imparato a conoscere e amare, anche grazie alla speciale preparazione tramandata gelosamente nei secoli.

Chimay Grande Reserve Barrique Cofanetto 3 Bottiglie Cl.75 Con 2 Calici – Chimay

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Questo cofanetto Chimay è il massimo che un amante di birre puo’ regalarsi. Parliamo infatti di un prodotto unico, di un livello elevatissimo, Chimay grande reserve barrique. Praticamente la gia’ divina Chimay grande reserve viene fatta rifermentare ed affinare ogni anno in una barriques di diversa tipologia di legno che ha contenuto in precedenza alcolici come cognac, rum, armagnac, whisky..in questo trovate addirittura 3 bottiglie di 3 diverse annate maturate una in botte che ha contenuto whisky, una in botte di quercia e una in botte che ha contenuto armagnac. Queste birre subiscono una tripla fermentazione, la prima nei tini dell’abbazia, la seconda in botte e la terza in bottiglia. Vi consigliamo di assaggiarle!

Chimay

 

La birra d’Abbazia: tradizione e disciplina

 

Tradizione secolare e birra. Due concetti che, quando vengono abbinati, non possono che evocare un luogo molto specifico in una terra altrettanto circoscritta: le Abbazie in Belgio. E, ristringendo ancora il campo, i monasteri che da secoli producono le birre giunte ai giorni nostri secondo canoni rigidissimi. Queste birre, frutto di un lavoro così rigoroso e certosino, sono nate nel 1664. Fu quello l’anno in cui l’abate di La Trappe stabilì un nuovo codice di comportamento per i suoi monaci, con regole ancora più severe da rispettare all’interno dell’abbazia. Nacque quindi l’ordine dei Monaci Cistercensi della Stretta Osservanza, anche detti trappisti. Tra le norme introdotte in quel fatidico 1664 spicca l’obbligo di bere solo acqua, con i monaci che iniziarono a produrre birra con i prodotti da loro stessi coltivati a fini di sostentamento.

Da un selvaggio altopiano a un riferimento per la comunità

 

Lo stesso avvenne a partire dal 1850 sull’altopiano selvaggio di Scourmont, dove un piccolo gruppo di rigidissimi monaci occupò l’Abbazia di Notre-Dame su ordine del Principe di Chimay. Qui, in una radura nella foresta delle Ardenne a pochi passi dal confine con la Francia, la solitudine monacale si accompagnava alla preghiera e al lavoro. Lavoro da cui è nata una delle birre trappiste oggi più famose e amate al mondo. Amatissima peraltro anche nella sua terra d’origine, dato che l’Abbazia di Scourmont ben presto decise di diventare punto di riferimento per la vita locale non solo dal punto di vista spirituale. I monaci si integrarono alla perfezione con la cittadinanza, tanto da sviluppare attività economiche che permisero a tanti di trovare un nuovo lavoro.

Trappisti nel terzo millennio: un equilibrio che resiste e rinasce

 

Il risultato è la Chimay di oggi, primo birrificio trappista per quantità prodotta (circa 180.000 ettolitri) grazie all’aiuto di operai laici, nella vicina Baileux. Il tutto coniugando le moderne tecniche produttive con il rispetto della tradizione monacale. Oltre agli immancabili, piccoli grandi segreti che in una birra trappista non possono mai mancare. Come l’acqua di Chimay, particolarmente morbida, o lo speciale lievito messo a punto da Padre Theodore sin dal 1954. Ecco perché da questo angolo riparato e rigorosissimo di Vallonia parte una birra che tutto il mondo ha imparato a conoscere e amare, anche grazie alla speciale preparazione tramandata gelosamente nei secoli.

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