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Caratteristiche


pronta consegna
Pronta consegna garantita| si
Annata
Annata | 2012
Provenienza
Provenienza | Francia
Denominazione
Denominazione | AOC
vitigni
Vitigni | Chardonnay 29%, Pinot Noir 71%
alcol
Alcol | 12 % vol.
formato
Formato | 750 ml
Consumo Ideale
Consumo Ideale | N.D.
Temperatura di servizio
Temperatura di servizio | 8/10° C
Aroma
Aroma | agrumi rossi e spezie
abbinamenti
Abbinamenti | capesante scottate e aragosta alla griglia, prosciutto crudo
Giudizio
Giudizio di bevo.it | FINO AL MATTINO
Categoria
Categoria | champagne

Champagne Brut La Grande Année 2012 – Bollinger

155,00 133,00

La Grande Année 2012 proviene da 21 crus eccezionali della Côte des Blancs e della Montagne de Reims. Principalmente da Aÿ e Verzenay per il Pinot Noir, gli chardonay che completano l’assemblaggio derivano principalmente da Le Mesnil-sur-Oger e Oiry. L’annata 2012 offre vini generosi, vivaci e complessi.
Un grande Bollinger. Al naso dà una nettissima sensazione di ricchezza ed eleganza allo stesso tempo, anzi soprattutto di eleganza, ed è per questo che può dare la sensazione di essere meno concentrato del solito. Ed è anche molto fresco e agrumato (in scorza, uno dei tratti stilistici di Bollinger), nonché armonico, perché c’è l’annata al fianco della personalità Bollinger, c’è la densità ma mai la pesantezza. Bollicina magnifica e gustativa cremosa, di grandissima eleganza, setosa, intensa. Non è fatta di stadi ben distinti (attacco, centro bocca, finale) uno dietro l’altro in progressione, ma è ben fusa, armonica come detto. Ed è ancora più netta quella sensazione di densità-non-concentrata, tanto che si può quasi parlare di delicatezza. La definizione di “complexité fondue” del comitato di degustazione della maison appare a mio avviso centratissima, mentre agli amanti dei dettagli posso aggiungere che tornano gli agrumi, ci sono note di frutta secca e di cereali, la mineralità che accompagna tutta la gustativa, il frutto perfettamente maturo, la sapidità che si fa sempre più intensa e, infine, la chiusura ancora minerale e molto asciutta. Il tutto si traduce in una piacevolezza travolgente che proprio non ti aspettavi dopo il naso. E che eleganza! Merita l’applauso…

CHAMPAGNE BOLLINGER

 
La Maison Bollinger fin dalla sua fondazione continua a creare prestigiosi champagne che si contraddistinguono per la loro eleganza mai ostentata e la complessità aromatica.
Tutto ebbe inizio con Athanase de Villermont, nobile che ereditò una vasta tenuta di famiglia nella zona di Aÿ. Egli da subito intuì lo straordinario potenziale dei vini di Champagne, ma in quanto aristocratico gli fu vietato di dedicarsi al commercio. L’incontro fortunato avvenne con l’uomo d’affari tedesco Joseph Bollinger e Paul Renaudin, un locale che era affascinato dal mondo del vino.
Fu così che nel 1829 nacque la ditta di Renaudin-Bollinger & Cie.
Joseph Bollinger nel 1837 sposò Louise-Charlotte, figlia di Athanase. Col tempo i loro figli Joseph e Georges presero il controllo degli affari.
La continua ricerca dell’eccellenza ha accompagnato tutta la loro discendenza fino a Ghislain de Montgolfier. Nel 2007 la sua esperienza tecnica lo ha addirittura portato ad essere eletto come capo del Consiglio dell’Unione delle Maisons de Champagne e co-presidente del Comitato Champagne.
Nel 2008, per la prima volta nella sua storia, la famiglia ha affidato la gestione della Maison ad un membro esterno, Jérôme Philipon, manager di grande esperienza originario della regione della Champagne, che ha potenziato il programma di ammodernamento aziendale ma con uno sguardo sempre rivolto alla tradizione.
Le vigne si estendono per 178 ettari, la maggior parte dei quali classificati come Grand Cru e Premier Cru. Il Pinot Nero predomina e con il suo carattere intenso costituisce la spina dorsale dello stile Bollinger. La continuità dello stile è assicurata da un’eccezionale collezione di oltre 700.000 magnum di riserva, un vanto per l’azienda. Inoltre i suoi vini vengono lasciati maturare per il doppio del tempo richiesto dalla denominazione e i migliori cru vengono vinificati in legno.
Bollinger ha ancora alle sue dipendenze un mastro bottaio interno all’azienda che si prende costantemente cura delle 3500 botti di legno.
Bollinger è stata la prima Maison dello champagne ad ottenere il marchio di qualità Patrimoine Vivant (patrimonio vivente) per il patrimonio culturale che si tramanda di generazione in generazione da quasi 2 secoli.

Champagne Brut La Grande Année 2012 – Bollinger

155,00 133,00

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Provenienza
Provenienza | Francia
Denominazione
Denominazione | AOC
vitigni
Vitigni | Chardonnay 29%, Pinot Noir 71%
alcol
Alcol | 12 % vol.
formato
Formato | 750 ml
Consumo Ideale
Consumo Ideale | N.D.
Temperatura di servizio
Temperatura di servizio | 8/10° C
Aroma
Aroma | agrumi rossi e spezie
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Abbinamenti | capesante scottate e aragosta alla griglia, prosciutto crudo
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Giudizio di bevo.it | FINO AL MATTINO
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Categoria | champagne

La Grande Année 2012 proviene da 21 crus eccezionali della Côte des Blancs e della Montagne de Reims. Principalmente da Aÿ e Verzenay per il Pinot Noir, gli chardonay che completano l’assemblaggio derivano principalmente da Le Mesnil-sur-Oger e Oiry. L’annata 2012 offre vini generosi, vivaci e complessi.
Un grande Bollinger. Al naso dà una nettissima sensazione di ricchezza ed eleganza allo stesso tempo, anzi soprattutto di eleganza, ed è per questo che può dare la sensazione di essere meno concentrato del solito. Ed è anche molto fresco e agrumato (in scorza, uno dei tratti stilistici di Bollinger), nonché armonico, perché c’è l’annata al fianco della personalità Bollinger, c’è la densità ma mai la pesantezza. Bollicina magnifica e gustativa cremosa, di grandissima eleganza, setosa, intensa. Non è fatta di stadi ben distinti (attacco, centro bocca, finale) uno dietro l’altro in progressione, ma è ben fusa, armonica come detto. Ed è ancora più netta quella sensazione di densità-non-concentrata, tanto che si può quasi parlare di delicatezza. La definizione di “complexité fondue” del comitato di degustazione della maison appare a mio avviso centratissima, mentre agli amanti dei dettagli posso aggiungere che tornano gli agrumi, ci sono note di frutta secca e di cereali, la mineralità che accompagna tutta la gustativa, il frutto perfettamente maturo, la sapidità che si fa sempre più intensa e, infine, la chiusura ancora minerale e molto asciutta. Il tutto si traduce in una piacevolezza travolgente che proprio non ti aspettavi dopo il naso. E che eleganza! Merita l’applauso…

CHAMPAGNE BOLLINGER

 
La Maison Bollinger fin dalla sua fondazione continua a creare prestigiosi champagne che si contraddistinguono per la loro eleganza mai ostentata e la complessità aromatica.
Tutto ebbe inizio con Athanase de Villermont, nobile che ereditò una vasta tenuta di famiglia nella zona di Aÿ. Egli da subito intuì lo straordinario potenziale dei vini di Champagne, ma in quanto aristocratico gli fu vietato di dedicarsi al commercio. L’incontro fortunato avvenne con l’uomo d’affari tedesco Joseph Bollinger e Paul Renaudin, un locale che era affascinato dal mondo del vino.
Fu così che nel 1829 nacque la ditta di Renaudin-Bollinger & Cie.
Joseph Bollinger nel 1837 sposò Louise-Charlotte, figlia di Athanase. Col tempo i loro figli Joseph e Georges presero il controllo degli affari.
La continua ricerca dell’eccellenza ha accompagnato tutta la loro discendenza fino a Ghislain de Montgolfier. Nel 2007 la sua esperienza tecnica lo ha addirittura portato ad essere eletto come capo del Consiglio dell’Unione delle Maisons de Champagne e co-presidente del Comitato Champagne.
Nel 2008, per la prima volta nella sua storia, la famiglia ha affidato la gestione della Maison ad un membro esterno, Jérôme Philipon, manager di grande esperienza originario della regione della Champagne, che ha potenziato il programma di ammodernamento aziendale ma con uno sguardo sempre rivolto alla tradizione.
Le vigne si estendono per 178 ettari, la maggior parte dei quali classificati come Grand Cru e Premier Cru. Il Pinot Nero predomina e con il suo carattere intenso costituisce la spina dorsale dello stile Bollinger. La continuità dello stile è assicurata da un’eccezionale collezione di oltre 700.000 magnum di riserva, un vanto per l’azienda. Inoltre i suoi vini vengono lasciati maturare per il doppio del tempo richiesto dalla denominazione e i migliori cru vengono vinificati in legno.
Bollinger ha ancora alle sue dipendenze un mastro bottaio interno all’azienda che si prende costantemente cura delle 3500 botti di legno.
Bollinger è stata la prima Maison dello champagne ad ottenere il marchio di qualità Patrimoine Vivant (patrimonio vivente) per il patrimonio culturale che si tramanda di generazione in generazione da quasi 2 secoli.

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